Risultati Consultazione
Mese di Febbraio 2012
Tema Consultazione:
"I giovani e la città: tra opportunità, disagi e speranza…."
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La consultazione, pur non avendo una valenza statistica, intende essere lo strumento per instaurare un rapporto con i giovani, disponibili ad esprimere le proprie posizioni, per consentire una interpretazione dei loro bisogni ed aspettative per il futuro.
Interessanti indicazioni rilevate dalla consultazione su "I giovani e la città: tra opportunità, disagi e speranza….", organizzata nel mese di febbraio dal Punto Locale Eurodesk gestito dalla Provincia Regionale di Enna.
Cosa si aspettano esattamente i giovani dalla città nella quale vivono? Come si pongono nei confronti delle istituzioni? Sono disponibili a partecipare attivamente alla vita sociale, politica e culturale?
Le ragioni di una consultazione dal tema "I giovani e la città: tra opportunità, disagi e speranza…", sono strettamente legate alla considerazione che i giovani, "sensori" della realtà sociale, esprimono bisogni e ideali perché sono protagonisti non solo del futuro, ma anche del presente.
A differenza delle precedenti consultazioni, stavolta hanno risposto in maniera equa sia uomini che donne, diplomati e in fascia d'età compresa tra i 18 e i 34 anni.
Dalla lettura dei risultati emerge che i giovani ritengono che la propria città sia ricca di risorse non valorizzate e di potenzialità inespresse (67,5%) e con poche prospettive di sviluppo (62,5%). Inoltre emerge chiaramente una forte domanda di socializzazione. Non è vero che i giovani sono attenti alla sola dimensione privata: chiedono maggiori occasioni di incontro e di socializzazione, mediante la creazione di spazi culturali per i giovani (56,1%) e il sostegno alle associazioni culturali e ricreative (24,4%). Il 65,9% ritiene che la città offre occasioni di incontro e socializzazione e li identifica soprattutto nelle piazze, quartieri e luoghi pubblici (77,8%), negli oratori/parrocchie (74,1%) e nelle associazioni culturali e ricreative (40,7%).
Abbastanza soddisfatti della propria città (39%), i giovani vogliono impegnarsi per la propria collettività, attraverso la partecipazione alla vita sociale, ritenendo tale partecipazione indispensabile e utile (entrambe le risposte hanno ottenuto il 47,5%), anche se ritengono che al momento sono ancora pochi coloro che spendono il proprio tempo per la collettività (65%).
La maggior parte dei giovani esprime il desiderio di impegnarsi per la propria città, ma emergono forme d'impegno che superano le vecchie strutture e i vecchi meccanismi di partecipazione: il 90% ritiene importante la promozione di politiche giovanili mediante l'investimento di adeguate risorse, il 52% ritiene che sia molto importante promuovere un intenso rapporto tra gli Enti locali e i giovani negli ambiti di loro interesse (formazione, cultura, lavoro, tempo libero, volontariato, sport…), più del 45% ritiene abbastanza importante partecipare all'attività di partiti e all'attività di associazioni. Interessante rilevare che il 44,7% ritiene che sia molto importante confrontarsi e proporre iniziative all'interno della scuola, dialogare con i propri genitori (47,5%), ma anche costituire associazioni tematiche e di volontariato (50%).
I giovani dimostrano di avere le idee chiare relativamente ai settori sui quali occorre intervenire prioritariamente per migliorare il proprio benessere: al primo posto si colloca la promozione di attività ed eventi culturali (teatro, cinema, concerti…) con il 75%, segue il verde pubblico con il 70%. Viabilità, impianti sportivi, recupero e valorizzazione del centro storico ottengono una media del 63%, seguiti da trasporto pubblico e traffico/parcheggio con circa il 40%. Interessante rilevare che il 25% ritiene che per migliorare la qualità della vita occorra intervenire a favore della creazione e del miglioramento di asili nido e ludoteche.
Rispetto al ruolo delle Istituzioni e alle priorità da affrontare si rileva l'esigenza di riqualificazione e progettazione di spazi urbani per la socialità (65%), la creazione di spazi per i giovani a sostegno della creatività (62,5%) e la creazione e messa norma di impianti sportivi (50%). Di estrema importanza vengono considerati la comunicazione e informazione (es. reti wi-fi gratuite – 64,1%), la promozione dell'associazionismo (60%), il coinvolgimento nelle scelte della città (62,5%), il sostegno ai giovani in condizioni di disabilità (67,5%), la prevenzione del disagio sociale (67,5%), gli interventi a sostegno della creazione d'impresa (77,5%), le azioni a sostegno dell'occupazione delle donne (62,5%).
Seguono con il 56,4% i tempi/orari della città, l'accesso agevolato ad eventi, pratica sportiva e trasporti (50%), gli interventi sul sistema educativo e universitario (50%) ed infine la promozione di percorsi integrati scuola/lavoro (55%).
La consultazione, pur non avendo valenza statistica, intende essere lo strumento per instaurare un rapporto con i giovani, disponibili ad esprimere le proprie posizioni, per consentire una interpretazione dei loro bisogni ed aspettative per il futuro.
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